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La vera domanda sarebbe: nel business, per contattare e restare in contatto con gli stakeholder, è meglio utilizzare sempre e comunque – ed anche un po’ pigramente – i social media o è il caso di essere sociali?

Utilizzare dei canali di comunicazione offline ha ancora un senso e un’utilità o tutte le relazioni di clientela devono passare attraverso il marketing, anzi, il social media marketing?

Ovviamente la risposta è che sarebbe meglio riuscire ad utilizzare entrambi i canali ma, andando oltre l’ovvio, la domanda ha comunque un senso dato che in molti casi è sempre più facile osservare come, centinaia di contati on line non portino proprio a nulla nel mondo of line. Eppure chi ne subisce gli effetti in apparenza non fa nulla per curarne le cause.

Il caso tipico che si può utilizzare come esempio è quello dei profili “in cerca di opportunità” su Linkedin: persone con centinaia di contatti sui social che evidentemente non portano a nulla di buone al di fuori dei social.

Meno evidente – ma altrettanto avvilente – sono le pagine e i gruppi di molte aziende che si dedicano al collezionismo di contatti che non riescono però a trasformare in clienti. A volte nemmeno in prospect. L’aspetto avvilente – almeno per me – è che non capisco perché si siano dati da fare per contattarmi se il fine ultimo è poi semplicemente quello di intasarmi la casella mail.

A completare il quadro c’è sotto gli occhi di tutti, l’evidente tendenza a “restare in comunicazione” con le aziende quasi esclusivamente per mezzo di sistemi informatici. Un po’ troppo direi. Sia da parte delle aziende che da parte dei consumatori o clienti che dir si voglia.

Un paio di esempi di comunicazione impersonale sia da parte delle aziende che da parte dei clienti: 1. dalla concessionaria Mercedes B. (alla quale ho dato negli anni un patrimonio) non ricevo più telefonate o messaggi personali dal venditore (al quale ho fatto guadagnare negli anni un piccolo patrimonio) che conosco benissimo di persona. In compenso ricevo un sacco di “promo-mail” e “call to action” sui social dove riamo in contatto. 2. i clienti che pagano il conto senza lamentarsi e che poi si precipitano su Tripadvisor per dare un cattivo voto al ristorante.

In entrambi i casi l’utilizzo dei social a me sembra una regressione piuttosto che un’evoluzione. In entrambi i casi mi sembra piuttosto evidente che sarebbe meglio utilizzare il canale offline (più personale) piuttosto che quello online (più massivo e impersonale). Davvero il social media marketing è tutto qui?

Quindi: “Meglio i Social Media o essere sociali?”

Meglio utilizzare i social media con l’idea di espandere la propria rete di conoscenze al fire di avere (creare) al più presto le condizioni per uscire dall’online e diventare più sociali nel vero senso della parola. Secondo me il vero social media marketing è questo. Non l’arte della regressione dei rapporti umani.

Ad esempio: Se già mi conosci non farmi gli auguri sui social, chiamami. Se già sono cliente non mandarmi solo messaggi pubblicitari, ogni tanto contattami per il piacere di farlo. Se già ti ho dato 10 like, la mia mail e ho scaricato tutti i .pdf dal tuo sito, qualcuno mi contatta o andiamo avanti così tutta la vita?

Dopotutto anche i social dovrebbero far riferimento alla socialità e non solo alla pubblicità. Dovrebbero quindi aiutare a sviluppare rapporti interpersonali, non solo liste prospect. Di certo non dovrebbero servire a trasformare in semplici prospect persone che già si conoscono e già hanno affrontato la complessità di sviluppare un rapporto diretto tra esseri umani.

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