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Il guest posting è ancora uno strumento efficace per fare un po’ di sano growth hacking?

Ok, è piuttosto ovvio, però vale comunque la pena dirlo: i guest post sono il primo, e direi anche il principale metodo per fare un po’ di marketing undercover e dare una spintarella al proprio sito web o a quello di un amico. (Anche se sei una Web Agency e stai lavorando per un cliente)

A differenza di molte pratiche SEO estremamente pigre questa richiede un po’ di sbattimento però ne vale decisamente la pena dato che, a quanto pare, quello che si fa e succede al di fuori del nostro (o dell’amico) sito web conta tanto quanto – se non di più – di quello che facciamo direttamente sul nostro sito (o dell’amico).

L’aspetto forse più interessante del guest posting è che in un modo o nell’altro porta comunque dei vantaggi: a volte porta traffico al sito, a volte no, però concorre comunque a dare una spintarella al ranking.

Altro aspetto da non sottovalutare è che comunque – ospitando e facendosi ospitare – si conosce gente, si allarga la propria rete di contatti, si ha modo di fare dei favori e si creano i presupposti per riceverne altri in cambio.

Fin qui niente di nuovo. Cosa c’è di nuovo? Qual è la parte “undercover marketing” in tutto questo?

Qui ognuno lavora per sé, in questo mondo on line intendo dire. È una sciocchezza ed anche uno spreco. Chi viene dall’off line e si è fatto le ossa con le relazioni (quelle vere) sa bene quanto contino nel business accettazione, benevolenza, supporto, amicizia e stima.

Chiunque abbia combinato alcunché nella sua vita sa bene quanto sia importante il principio di reciprocità per avere successo. È il caso di dire che questo modo di condurre gli affari sia effettivamente “vecchio quanto il mondo”, o per lo meno, è vecchio quanto le prime forme evolute di scambio e di commercio. È il principio del “dare per ricevere” ed è in uso da almeno venticinque secoli.

La cosa bella è che funziona ancora, anzi dato che la gran parte dei blogger, marketer, networker ecc. lo usano esattamente all’incontrario; oggi, in rete, nel web marketing, nel guest posting, funziona più che mai, è davvero “The Ultimate Undercover Marketing Tool”.

La chiave di tutto questo è molto semplice, riassumibile in poche righe, anzi, in poche parole: fai qualcosa per qualcun altro (il sito del tuo amico) e poi aspettati che qualcun altro faccia la stessa cosa per te!

Fallo in maniera costante, disinteressata, sorprendente e ti troverai ben presto circondato da persone che hanno voglia di aiutarti e ricambiare.

La parte undercover è che non c’è bisogno che nessuno lo sappia prima che tu lo faccia, non hai bisogno di permessi e non deve esserci nessun interesse evidente (tipo io linko te tu linki me) in quello che stai facendo. Fallo e basta. Fallo e ottieni un effetto positivo. Pubblicizza te stesso e il tuo brand creando accettazione, benevolenza, supporto, amicizia e stima.

Se stai pensando che è una fesseria perché gli altri se ne approfitteranno e non ricambieranno mai lasciami dire che quest’idea di renderà piuttosto solo e altrettanto povero. Anzi, molto probabilmente sarai ancora più povero che solo dato che qualcuno di altrettanto malfidente sarà disposto a farti compagnia ma quasi nessuno sarà disposto ad aiutarti unilateralmente per farti raggiungere quello che vuoi raggiungere.

Se leggendo questa idea di utilizzare il principio di reciprocità come tool di marketing undercover i conti proprio non ti tornano, non riesci a capacitarti di come fare le cose disinteressatamente per gli altri possa crearti dei vantaggi economici o anche solo in termini di ranking sui motori di ricerca ti consiglio questo slide show è davvero illuminante, o almeno, lo è stato per me ed è quello che mi ha fatto venire l’idea di usare i guest post come strumento di marketing undercover per tutti i siti dei miei amici!

Ps: se vuoi approfondire il tema “dare per ricevere” dai un’occhiata a queste slide. Potrebbero aprirti un nuovo mondo. Anche se sei una Web Agency!

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